Mensa scolastica e richieste di esonero

Pomezia, 27/09/2013

Circ. n. 15/2013.14
Prot. n. 4670/A39

Ai genitori degli alunni
delle classi a tempo pieno

Al Personale docente

p.c. Al Comune di Pomezia
Settore Istruzione

LORO SEDI

OGGETTO: Mensa scolastica e richieste di esonero

In riferimento a diverse richieste di esonero del servizio mensa di prossima attivazione, si comunica che nelle classi attivate a tempo pieno su richiesta delle famiglie, la consumazione del pasto è da sempre considerata parte integrante dell’attività didattica, nel senso che la programmazione dell’attività di classe non distingue tra momenti di studio e momenti ricreativi ed assegna ad entrambi specifiche finalità educative.

Le famiglie che compiono l’opzione del tempo pieno stabiliscono con la scuola un tacito contratto di condivisione del modello che, tra l’altro, non contempla nemmeno la possibilità di consumare cibi propri ed è anzi attivabile in presenza delle necessarie strutture e servizi, compreso il servizio mensa.

Si comunica, inoltre, che è pervenuta in data odierna con trasmissione del Comune di Pomezia, la nota dell’ASL Roma H, relativa alla richiesta di fruizione pasti preparati dalle famiglie, con la quale si fa sapere della non praticabilità del consumo a scuola di pasti preparati a casa, sia per ragioni di carattere igienico sanitario sia per un evidente contrasto con le linee ispiratrici dei piani di Prevenzione che vertono sulla promozione di buone pratiche su alimentazione e scelte nutrizionali adeguate per la promozione della salute collettiva.

La nota dell’Asl Ribadisce: «L’educazione alimentare rappresenta lo strumento fondamentale che permette di ottenere comportamenti alimentari corretti e di indurre scelte consapevoli attraverso strategie educative messe in atto a partire dalla prima infanzia. In quest’ottica, particolare importanza assume il momento della ristorazione scolastica che con il suo duplice obiettivo, nutrizionale ed educativo, riveste un ruolo primario per la salute e il benessere fisico dei bambini».

Pertanto, pienamente consapevole delle difficoltà che spesso possono emergere nel doversi fare carico dei  costi di determinati servizi  complementari all’azione formativa della scuola, resi più rilevanti in tempi di crisi economica, si auspica che, anche a livello interistituzionale, si possano trovare tutte quelle soluzioni invocate e adeguate al sereno svolgimento dell’anno scolastico appena cominciato.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(F.to Giorgio La Rocca)

 

Allegato

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